Descrizione
L’antica chiesetta di Santa Emerenziana è posizionata sul colle all'imbocco della Val di Tovel.
La chiesa è composta da un'unica navata con volta a crociera, attraversata da numerose modanature, arredata con 17 banchi, 10 in noce provenienti dalla chiesa di S. Orsola, fatti nel 1786, e 7 in abete provenienti, come l'altare di fronte a te, dal vecchio oratorio di Tuenno.
A sinistra, nell'incavo della finestra, si può vedere un portaofferte in pietra con chiavistello, e sopra di esso un frammento di affresco ritraente lo stemma della famiglia nobiliare Cazzuffo, rappresentato da uno scudo con catena. Questa famiglia si era messa a capo della rivolta contro i castellani di Tuenno. Dall'altro lato una splendida acquasantiera in pietra. L'abside, la parte più antica della chiesa, ospita l'altare maggiore, di stile barocco e in legno dorato. Al suo interno, in una nicchia, è custodita una statua lignea novecentesca di S. Emerenziana, che sostituisce la pala originaria, dipinta nel 1628 da Martin Teofilo Polacco, pittore di corte del cardinale Carlo Madruzzo, ora custodita nella chiesa di S. Orsola e compagne.
Ai lati dell'abside si trovano gli altri due altari, anch'essi in legno dorato, decorati da affreschi realizzati intorno al XVI secolo.
Sulla sinistra è ritratto S. Giorgio a cavallo che trafigge il drago, mentre sulla destra troviamo S. Andrea e S. Fabiano. Lungo la stessa parete si possono vedere altri affreschi ritraenti il martirio di S. Sebastiano, la morte della Vergine e altre scene di vita dei santi.
S. Emerenziana, ragazza vissuta nel terzo secolo dopo Cristo, lapidata da un gruppo di pagani mentre era in preghiera, viene rappresentata con dei sassi ai piedi e la palma del martirio. Questo è anche il motivo per cui la chiesetta trova questa particolare ubicazione: S. Emerenziana protegge dalla caduta dei massi le persone che entrano in Val di Tovel.