Tassullo

Dal primo gennaio 2016 si è fuso con Nanno e Tuenno per formare il nuovo Comune di Ville d'Anaunia.

Altitudine: 546 mslm

Abitanti: 346 (dato 2015)

TASSULLO IN BREVE

Tassullo occupa una superficie di 1.350 ha ed è limitato a nord dai burroni del rio Ribosc' e dal lago di Santa Giustina, a ovest dai dossi Bedolè, Lorè e Palù, a est dal greto del fiume Noce e a sud dalle zone di Zaut e Visclaia. Confina con i comuni di Cles, Nanno, Tuenno e Taio. Annovera alcuni paesi conosciuti col termine di “quattro ville”. In realtà le ville sarebbero cinque: Tassullo, Campo, Pavillo, Rallo e Sanzenone; probabilmente la frazione di Campo, per la sua vicinanza, fu considerata parte del capoluogo. Il testo della carta di regola avvalora proprio questa ipotesi: “in christi nomine.. col consentimento.. delli uomini delle quattro ville tassullo, rallo, pavillo e san zenone..”

Tassullo, altitudine m. 546, si rinviene documentato in “tasule” nel 1181. Per spiegare l'origine del nome sono prevalenti due ipotesi: alla frequente presenza dei tassi (taxus bacata), oppure alla traslitterazione del termine “tulliassi” in “tassulli”. La comunità dal punto di vista religioso era compresa nella pieve di Tassullo, che includeva pure Tuenno, Nanno, Portolo. Il nuovo stemma del comune (1974) reca in centro la storica torre romana di castel Valer; le cinque stelle poste in capo rappresentano le cinque frazioni di Tassullo, al piede tre monti ricordano i tre comuni catastali e i due meli la fonte principale di reddito della popolazione.È alla coltivazione delle mele che Tassullo deve la sua notorietà; un binomio, quello tra Tassullo e la frutticoltura, già dal secolo XIX. La grande quantità di acqua disponibile, unito alla perfetta esposizione al sole dei pendii delle coltivazioni, sono gli elementi che hanno permesso un così importante sviluppo frutticolo.

Campo, altitudine m. 540, potrebbe derivare il nome dalla presenza di un camposanto, ma più verosimilmente del fatto che la zona in antico era una dei pochi territori comunali sgombri da boschi e paludi e quindi coltivabile.

Pavillo, altitudine m. 633, il più elevato rispetto alle altre frazioni, deve probabilmente il suo nome al latino “pagus” (paese, villaggio).

Rallo, nome prelatino, altitudine m. 603, è la villa più popolosa del comune, adagiata sopra una collina a nord est del capoluogo.

Sanzenone , altitudine m. 624, è la minore delle ville e giace in posizione dominante fra Tassullo e Pavillo.

 

PERSONAGGI STORICI

Don Giuseppe Pinamonti  (Rallo, 1783-1848)
Sacerdote, educatore, prosatore, è ricordato, insieme al fratello Carlo, come ideatore dell'acquedotto di Tovel. Realizzò diverse operette in dialetto e in lingua italiana; è celebre, ad esempio, il volumetto “ La Naunia descritta al viaggiatore”, una presentazione dei luoghi, delle bellezze e dei prodotti d'Anaunia, un inno alla terra natale. I suoi scritti affrontano comunque argomenti poliedrici: politica, filosofia, religione.
Aiutato da fantasia e buon senso, intuì e sostenne tante iniziative la cui realizzazione pareva allora un miraggio; la sua attenzione si concentrava su tre problemi in particolare: acque, strade, ponti.

Carlo Antonio Pilati   (Tassullo, 1733-1802)

Personaggio di dimensione europea, è stato rivalutato solo in anni recenti. Conseguita la laurea a Lipsia, fu professore di diritto a Trento. Ricoprì poi la cattedra di giurisprudenza a Gottinga e quella di filosofia a Helmstend. Viaggiò a lungo: Germania, Danimarca, Olanda, Francia, Svizzera. Oltre a numerosi carteggi di corrispondenza, Pilati lasciò importanti scritti: gli si attribuiscono 110 opere di vario argomento (riflessioni sul clero e la chiesa, storia delle rivoluzioni, trattati sulle leggi civili, resoconti di viaggi). Preso da una volontà di rinnovamento, attento osservatore e critico dei metodi usati nella gestione della vita societaria trentina e italiana, fu presto emarginato dall'autorità politico-religiosa, ostile e conservatrice, che lo dipinse nemico della fede. Pilati si difese definendosi seguace di principi di equità, ragione, amor di patria e perciò nemico degli abusi, non della fede. Nei suoi testi traspare un'apertura mentale che testimonia l'appartenenza del giureconsulto allo spirito filosofico-culturale dell'Illuminismo.
L'archivio parrocchiale di Tassullo conserva i torni del codice di diritto civile che Pilati usava.

Cristoforo Busetti  (Rallo, n. 1540)

Fu il primo rimatore trentino a scrivere in lingua italiana. Può essere definito il “Petrarca dei Nauni” in quanto autore di un Canzoniere che racconta l'amore per Dorotea.

Gian Andrea Cristani   (Rallo, 1707-1793)

Canonico di Salisburgo, viene considerato un maestro per i consigli in campo agricolo, raccolti in due opere. Basandosi sulla conoscenza di esperienze fatte altrove, desiderava infatti offrire ai contadini idee nuove e metodi aggiornati.

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Mercoledì, 25 Maggio 2016 - Ultima modifica: Venerdì, 29 Luglio 2016

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