Rallo, incontro con Manolo

Venerdì 8 novembre alle 20.30 l'appuntamento dedicato agli appassionati dell'arrampicata

Ville d'Anaunia, 5 novembre 2019 - Il teatro di Rallo ospita venerdì sera alle 20.30 l'incontro con Maurizio Zanolla, meglio conosciuto come Manolo, uno dei maggiori talenti dell'arrampicata libera in Italia. L'appuntamento, dedicato a tutti gli appassionati, è promosso dall'assessore allo sport del Comune di Ville d'Anaunia Matteo Mendini e dal bibliotecario Marcello Ranieri. “Lo scorso anno a Rallo era stato invitato il grande ciclista Francesco Moser, che con i suoi racconti aveva conquistato ed entusiasmato centinaia di spettatori” ricorda Mendini, che aggiunge: “I campioni dello sport sono un importante esempio di dedizione, costanza e tenacia. Per questo l'amministrazione ritiene che sia importante favorire momenti di incontro e confronto in particolar modo per i più giovani”. La figura di Manolo ben si accosta a un territorio di montagna come quello delle Ville, che può vantare diversi campioni a partire da Gianfranco Corradini (rientrato da poche settimane da una spedizione sul Manaslu), oltre a ben due sezioni della Sat e all'associazione Non Sole Croz, alla quale è stata affidata la gestione della sala boulder a Tuenno. 

Originario di Feltre, Manolo ha iniziato precocemente l'attività alpinistica prima nel bellunese, proseguendo presto in tutta l'area dolomitica e in seguito anche all'estero. Tra le sue conquiste, la prima salita di un italiano su una via d'arrampicata di difficoltà 8b sulle Pale di San Martino nel 1986. In falesia sale tra i primi al mondo i gradi più alti: una tappa importantissima è stata per lui la via Eternitnella falesia del Baule, del 2009, poi ripresa nel documentario “Verticalmente démodé”. Venerdì sera a Rallo si parlerà del suo libro Eravamo immortali” e verrà proiettato proprio il suo documentario, già premiato al Film Festival di Trento. Dopo l'intervista sul palco a cura del bibliotecario Ranieri, Manolo risponderà alle domande del pubblico. “Manolo è stato un pioniere dell'arrampicata libera e, caratterizzandosi da subito come sportivo fuori da ogni schema precostituito, ha saputo percorrere una carriera di grandi successi senza mai restarne imprigionato – sono le parole di Ranieri -. Non ha mai partecipato a competizioni e ha vissuto la sua disciplina con uno spirito filosofico e romantico”.

Martedì, 05 Novembre 2019 - Ultima modifica: Mercoledì, 06 Novembre 2019

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