Stemma, gonfalone e marchio del Comune

Il Consiglio ha preso atto dell'esito della fase partecipata: proposte di modifica e discussione aperta

Ville d'Anaunia, 21 gennaio 2019 – Il Consiglio comunale di Ville d’Anaunia ha preso atto dell'esito della fase partecipata per l'individuazione dei nuovi stemma, gonfalone e marchio ufficiali della realtà amministrativa nata a inizio 2016. In occasione della votazione – avvenuta nell'ultima seduta – quattro sono stati i voti di astensione (gruppi Dinamica, Insieme verso il futuro e Ora).

L'assessore Gloria Concini ha ricordato i criteri adottati dalla commissione tecnica nella valutazione delle 51 proposte grafiche inviate in municipio entro il termine previsto dal bando: dal rimando alle radici da proporre in chiave moderna alla semplicità, fino alla necessità di non includere richiami che siano espressione del passato o di una sola delle tre realtà che hanno portato alla nascita del Comune di Ville d'Anaunia. Al termine della scrematura iniziale effettuata dalla Commissione - che ha portato le proposte da 51 a 3 - e alla luce della fase partecipata, è stata individuata la proposta vincitrice, che ha ottenuto più del 45% dei consensi da parte dei votanti: 296 residenti, 20 membri delle Consulte e 9 consiglieri comunali. Come previsto dal bando, ognuna delle tre categorie di votanti ha espresso la propria valutazione sulla base della qualità della rappresentazione complessiva dello stemma e del logo indicando una sola preferenza; il totale delle preferenze espresse è stato pesato attribuendo a ciascuna categoria un terzo del valore complessivo.

Una volta conclusa la fase del voto, è stata aperta la busta contenente il nominativo del vincitore: l’autrice della proposta premiata dai votanti è la concittadina Francesca Dallago, architetto della frazione di Tuenno, alla quale spetta di diritto il premio in denaro di 1.500 euro.

Il bando prevede che venga adottato lo stemma più votato, con la possibilità di richiedere all’autore modifiche e aggiustamenti alla proposta (alcune soluzioni sono state effettuate direttamente dalla Commissione). È stato rilevato come la partecipazione al voto non sia stata particolarmente alta, pur essendo stata ampiamente pubblicizzata.

Lo stemma “vincitore”.

Così recita la relazione che accompagna la proposta dell’architetto Dallago: “Gli ex Comuni vengono schematizzati con dei triangoli, poiché questa figura geometrica richiama sia il profilo delle montagne che delineano il paesaggio identitario di questa zona, sia l’organizzazione spaziale dei precedenti stemmi, dove il numero 3 e la scansione tripartita sono un elemento ricorrente”. I tre ex Comuni nello stemma vengono quindi riprodotti da elementi parzialmente sovrapposti che riprendono i colori degli stemmi originali (verde per Tuenno, azzurro per Tassullo e rosso per Nanno). Nella parte centrale del disegno, fra le linee di incontro dei triangoli, sono state inserite le lettere VDA, ossia le iniziali di Ville d’Anaunia. Il marchio riprende dunque questa semplice grafia che, schematizzata, riconduce al nome dell’ente comunale e al profilo delle montagne della Val di Tovel.

La commissione tecnica ha evidenziato come questa proposta sia coerente con le richieste del bando e la stilizzazione del logo risulti efficace, coerente e sintetica. Ha inoltre suggerito di compiere ulteriori prove cromatiche: decorazioni in colore verde; sigla dVa in bianco e dare uno sfondo allo scudo.

La discussione in Consiglio.

La delibera approvata prevede che il vincitore del bando possa eseguire le modifiche indicate dalla commissione ed eventualmente dai consiglieri (mantenendo l’idea di base), ma non impegna il Comune ad utilizzare il risultato finale. “Il confronto sul da farsi dovrà tener conto della fase partecipata che si è svolta. Un eventuale discostamento dal risultato finale andrebbe dunque motivato” ha spiegato l'assessore Gloria Concini, che ha proposto ai consiglieri di visionare tutti gli elaborati nell'ambito di un incontro a porte chiuse, alla luce del fatto che l'Amministrazione si è impegnata con i partecipanti al bando a non rendere pubblici i bozzetti.

Samuel Valentini (gruppo Ora) ha proposto di modificare le gradazioni dei colori e di adattare la scritta: “E' evidente che sia stato qualche intoppo in questo percorso, come ad esempio l'inserimento di un elaborato che ritrae una catena montuosa altoatesina tra le tre soluzioni scelte dalla Commissione. Per favorire la partecipazione popolare, proponiamo di organizzare un referendum finale, facendo scegliere ai cittadini tra lo stemma definitivo e quello che unisce i tre vecchi stemmi secondo le regole dell'araldica. In questo modo la scelta finale avrà una maggiore legittimazione, senza nulla togliere al lavoro svolto da quanti hanno partecipato al bando”. Rolando Valentini (Dinamica) ha chiesto di promuovere un momento di confronto con il territorio, organizzando una mostra pubblica con le 51 proposte e sollecitando le persone ad esprimersi riprendendo il percorso partecipativo per scegliere lo stemma che la popolazione sente maggiormente proprio. Insomma, riapriamo la discussione e coinvolgiamo il territorio. Michele de Concini (Costruiamo il nostro futuro) ha osservato come la definizione del nuovo stemma interessi tutti allo stesso modo: “Non può essere lo stemma della maggioranza o della minoranza, ma deve rappresentare tutti allo stesso modo. Tutti noi intendiamo individuare il risultato che rappresenti al meglio il territorio e i suoi abitanti”. L’assessora Maria Teresa Giuriato ha osservato come la percentuale di chi ha votato lo stemma sia stata estremamente bassa, forse perché le persone non erano consapevoli dell’importanza della scelta che erano chiamate a fare.

Il sindaco Francesco Facinelli ha evidenziato la necessità che attraverso il confronto si trovi una buona soluzione: “Non è facile identificare l’intera realtà comunale con una rappresentazione grafica: il percorso intrapreso, basato sulla partecipazione, ha dato la possibilità alla commissione di valutare oltre 50 proposte. È ora opportuno elaborare delle proposte di modifica dello stemma vincitore per definire la soluzione definitiva”. Il presidente Mendini si è complimentato con la vincitrice del concorso: l’importante – ha detto – è che si trovi uno stemma nel quale tutti si possano identificare.

La vicesindaco Romina Menapace ha affermato che l’esito del concorso non può essere accantonato, alla luce dell’importanza ribadita da più parti di far partecipare le persone: “E’ giusto fare il tentativo di mantenere le idee di base dello stemma vincitore e, dopo l’opportuna rivisitazione, decidere come proseguire”.

In chiusura della seduta, il consigliere Rolando Valentini ha chiesto al sindaco di invitare in consiglio il presidente della Provincia Maurizio Fugatti o un suo assessore per discutere la questione legata alla chiusura della strada verso la Val di Tovel.

Lunedì, 21 Gennaio 2019

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