Prg, variante approvata in seconda adozione

Presentato in aula il progetto di rilancio della Tassullo

Ville d'Anaunia, 17 maggio 2018 - Via libera del Consiglio comunale alla seconda adozione della variante per pubblica utilità degli abitati di Tuenno, Tassullo e Nanno, redatta dall'architetto Giorgio Pedrotti. Un'iniziativa con l'obiettivo di “ottenere in tempi brevi la possibilità di risolvere alcune problematiche di interesse pubblico e di poter realizzare alcuni interventi finalizzati a migliorare la dotazione dei servizi e delle infrastrutture esistenti” si legge nella delibera. Il documento è stato approvato con 5 voti di astensione delle minoranze (gruppi Dinamica, Insieme verso il futuro e Ora).

La variante interviene modificando alcune previsioni urbanistiche ed inserendo alcune nuove previsioni, senza peraltro interessare beni gravati dal vincolo di uso civico. Tuenno: eliminazione del tracciato della strada di collegamento tra via Maistrelli e via Leonardi, che sarebbe dovuta partire dall'incrocio all'altezza della pizzeria “Andiamo” in località Caranzoni; realizzazione di un parcheggio temporaneo nell'area ex Russia, all'interno dell'area residenziale; adattamento dell'area esterna di Casa Grandi (che diventerà il nuovo municipio di Ville d'Anaunia) per la realizzazione di piazze e parcheggio. Tassullo: previsione di una nuova area per attrezzature di interesse turistico nei pressi della diga di Santa Giustina; ampliamento dell’area sportiva di Rallo; ampliamento di un’area destinata a verde pubblico. Nanno: modifica della destinazione di zona di un’area a bosco ad area agricola di pregio in località Masere.

Il sindaco Francesco Facinelli ha spiegato che dopo l'adozione della variante in via preliminare sono state depositate in municipio tre osservazioni scritte (di cui una sollevata dall'ex assessore ai lavori pubblici di Tuenno, Rodolfo Grandi, che coincide con quella di un privato), che hanno messo in discussione alcune scelte previste dal Prg. L'amministrazione ha dunque deciso di evitare interferenze con l'area privata a nord di Casa Grandi per l'accesso alla piazza sottostante. Affinché l’amministrazione possa procedere all’adozione definitiva della variante, è pervenuto il parere della Provincia per la verifica di coerenza del piano adottato con il Piano urbanistico provinciale. Il Servizio beni culturali ha rilevato la necessità di segnalare il vincolo puntuale di Casa Grandi come “area di protezione culturale”. Nella relazione si precisa che “nel caso in cui fosse prevista l'unificazione delle varie funzioni pubbliche nel nuovo municipio e si verificasse la necessità di un'ulteriore volumetria, potranno essere realizzati 2.500 metri cubi con strutture separate o in adiacenza a Casa Grandi. Guardando dunque all'ex Russia, il parcheggio servirà a “limitare l'afflusso di veicoli diretti al lago di Tovel” ed eventuali movimenti terra serviranno ad eliminare lievi irregolarità del terreno; qui potranno trovare spazio anche dei manufatti provvisori in legno per ospitare ufficio informazioni e vendita biglietti per l'autobus. Per quanto riguarda invece la valorizzazione della Diga, piazza Dante ha chiesto di sottoporre il progetto ad uno studio di incidenza, dato che la variante interessa anche la forra di Santa Giustina e l'omonima riserva naturale provinciale.

Interpellato dai consiglieri Stefano Zanini (Ora) e Rolando Valentini (Dinamica), l'assessore ai lavori pubblici Sergio Larcher ha spiegato che la viabilità prevista dal Prg in località Caranzoni sarà stralciata perché “di fatto irrealizzabile, se si tengono in considerazione gli spazi che occuperebbe la strada che avrebbe messo in collegamento due vie già unite a poche centinaia di metri di distanza, all'altezza del Caseificio”. Valentini ha considerato le “evidenti difficoltà nel realizzare gli svincoli”, ma ha anche invitato l'amministrazione a compiere ragionamenti approfonditi tenendo conto che i fondi nei quali si sarebbe inserita la strada potrebbero essere potenzialmente interessati da nuove costruzioni. Affermazioni condivise da Zanini. Larcher ha dunque affermato che è preferibile recuperare il patrimonio immobiliare esistente piuttosto che realizzare nuove case, mentre il vicepresidente del consiglio comunale Giuseppe Mendini ha osservato che in quella zona le nuove case andrebbero a occupare lo spazio attualmente adibito a frutteto in area sensibile. Infine il sindaco Facinelli ha evidenziato come la strada stralciata dal Prg possa essere sostituita con un passaggio ciclopedonale: idea valutata positivamente da tutti i gruppi.

Il consiglio ha dunque dato all'unanimità il proprio via libera alla cessione alla ditta Fratelli Paoli nella zona industriale di Tuenno, per il mantenimento della nuova rampa di accesso. È stato anche comunicato che le commissioni “patrimonio immobiliare” e “giovani” hanno già iniziato il loro lavoro, su incarico del consiglio comunale: la prima è presieduta da Rolando Valentini e la seconda da Samuel Valentini.

Al termine della seduta sono intervenuti in aula gli imprenditori Matteo e Roberto Covi, che hanno presentato il piano industriale per il rilancio della Tassullo attraverso la società Miniera San Romedio. Una cordata partecipata dalle realtà locali Covi Costruzioni, maggiore azionista con il 46,15%, Co.Beton (15,39%), Isa (7,69%), e Tassullo Investitori (30,77%), che comprende diverse realtà economiche locali. Miniera San Romedio ha acquisito dunque gli stabilimenti di Tassullo e Mollaro, le cave di Pozzelonghe e Bouzen, il 77% del capitale sociale della Tassullo Beton, il 70% del capitale sociale della Hd System, il 100% del capitale sociale della Ir srl e il 60% del capitale della Cae. Sono stati mantenuti i contratti ai dipendenti rimasti nella Tassullo Materiali e ora si prevedono nuove assunzioni.

Il Piano Industriale di Miniera San Romedio prevede investimenti nella ricerca e sviluppo di nuovi materiali per l’edilizia sostenibile (l’innovativo “Progetto casa” prevede la realizzazione di 6 edifici con tecnologie costruttive diverse tra loro), il rinnovo degli impianti produttivi, tutto supportato da leadership tecnologica, flessibilità della struttura, team qualificati e qualità dei prodotti, naturali, fatti con materie prime selezionate e di origine controllata come la calce idraulica e la dolomia. Non saranno cambiati nome e marchio dei prodotti, conosciuti per essere di alta qualità e il core business sarà la produzione di premiscelati per l’edilizia. L’utilizzo degli spazi vuoti lasciati all’interno della miniera continuerà ad essere utilizzato per la conservazione della frutta, ma la società guarda - tra le altre cose - anche alla conservazione di software informatici, documenti e opere d’arte. L’obiettivo della società è quello di tornare ad essere leader nel nord Italia, puntando anche al mercato estero dove Tassullo è già conosciuta. Saranno effettuati investimenti sugli impianti, oltre che sul fronte della ricerca. Tutti i consiglieri intervenuti – appartenenti ai diversi gruppi – hanno espresso grande interesse rispetto al progetto e augurato buona fortuna e buon lavoro alle persone che si sono messe in gioco per il rilancio dell’azienda. “Le porte degli stabilimenti sono aperte ai consiglieri” ha detto Matteo Covi, presidente della società. Il sindaco ha ringraziato gli imprenditori per la loro esposizione: “Apprezziamo la vostra voglia di far conoscere il percorso intrapreso, che non lascia nulla al caso”. Anche il vicepresidente del consiglio Mendini ha espresso il proprio grazie a nome dell’intera aula: “Il vostro impegno è importante per il nostro Comune, la valle e l’intero Trentino”.

Sabato, 19 Maggio 2018

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