La strada di Tovel deve essere messa in sicurezza

Questa la richiesta forte dell'amministrazione Facinelli alla giunta provinciale

La Strada Provinciale n.14 del Lago di Tovel rimarrà chiusa per tutta la stagione invernale, fino al 30 aprile.

La Val di Tovel ha un potenziale turistico anche invernale e nonostante i numerosi problemi, negli ultimi tre anni la Provincia ha derogato all’ordinanza di chiusura e la strada è stata inserita tra quelle dove effettuare lo sgombero neve.

Nel gennaio 2016  è stata chiusa dopo che sull'asfalto sono caduti numerosi massi. Il principale, una lastra dello spessore di circa un metro per dieci metri quadrati di superficie, si è invece fermata a monte della strada e si trova ora sospesa nei pressi della canaletta per uso irriguo realizzata nell'Ottocento e che serve il consorzio irriguo.

Lo scorso anno, il 1 dicembre 2017 è stata chiusa per il formarsi di ghiaccio sul manto; si è deciso di non procedere con ulteriore spargimento di sale per il pericolo di inquinamento delle sorgenti di acqua potabile.

Quest’anno, a seguito delle precipitazioni di fine ottobre si è creata una situazione di pericolo di caduta massi.

Il responsabile del Servizio Geologico del dipartimento della Protezione civile, dott. Mauro Zambotto, ha valutato la pericolosità della situazione e ha ritenuto che non ci siano gli estremi per una deroga all’ordinanza di chiusura della strada.

“E’ una situazione che mi sta particolarmente a cuore”, commenta il Sindaco Francesco Facinelli: “Il mio pensiero va a Lorenzo Valentini e alla sua famiglia; hanno avuto il coraggio e l’intraprendenza di ristrutturare il Capriolo, facendolo diventare un ristorante elegante, bello, dove si trascorrono ore piacevoli. Io e la mia amministrazione crediamo fortemente nello sviluppo turistico del nostro territorio, nella valorizzazione anche invernale della Val di Tovel e ci siamo attivati per sostenere l’attività di Lorenzo, trovando le soluzioni ai diversi problemi che si sono verificati. La chiusura della strada, a poche settimana dall’apertura del locale crea evidentemente un danno enorme.

In queste sei settimane, abbiamo lavorato intensamente per trovare soluzioni; numerosi sono stati gli incontri con i funzionari provinciali, in particolare con l’ing. Silvio Zanetti responsabile del Servizio Gestione strade e con l’ing. Filiberto Bolego che coordina l’ufficio gestione strade per la zona ovest: entrambi ritengono che il rischio sia troppo elevato per aprire la strada.

Quello che ho chiesto fermamente è una relazione tecnica che evidenzi l’effettivo stato di pericolosità dell’area e lo quantifichi e i dati oggettivi sull’aumento del rischio a seguito dei fenomeni alluvionali di fine ottobre.

Con il dirigente del Dipartimento infrastrutture e mobilità, l’ing. Raffaele De Col stiamo programmando gli interventi di messa in sicurezza che dovranno essere messi in atto al disgelo (febbraio-marzo) per poter riaprire la strada in vista della della stagione estiva.

Ovviamente siamo in stretto contatto con l’assessore Giulia Zanotelli e il Presidente Maurizio Fugatti; entrambi confermano la posizione del servizio strade ritenendo che non ci siano i presupposti minimi per derogare alla chiusura. La richiesta, che abbiamo espresso in modo fermo e chiaro ai nostri rappresentanti politici  è che siano fatti tutti i lavori di messa in sicurezza, in tempi brevi, per garantire l’apertura della strada durante tutto l’anno, anche nella stagione invernale.
Il Presidente del Parco, il dott. Joseph Masè si è mantenuto costantemente informato e sarà coinvolto per la fase autorizzativa del lavori di messa in sicurezza. Rimanere uniti, evitare di scaricare le responsabilità sugli altri, mantenere e coltivare relazioni stabili è indispensabile per poter ottenere risultati: in questo caso, ciò che l’amministrazione chiede fortemente, insieme all’intera comunità, è che la strada sia aperta tutto l’anno in condizioni di sicurezza.”

Nella foto la frana del 2016

Sabato, 22 Dicembre 2018

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