In cammino verso le trincee

Un gruppo di giovani ha recuperato il manufatto sul Peller lungo un paio di chilometri

Ville d’Anaunia, 7 marzo 2019 - “In cammino tra le trincee del Peller” è il nome del progetto voluto dalla Scuola di Ciclismo fuoristrada Val di Non e Sole e realizzato da un gruppo di giovani istruttori dell’associazione coordinato da Davide Odorizzi. La presentazione ufficiale dell’iniziativa - con tanto di filmati e slide - è avvenuta a Pavillo, in una sala gremita che ha ascoltato con attenzione le fasi che hanno portato a sviluppare l’iniziativa negli ultimi anni con il sostegno dell’assessorato all’uso ricreativo della montagna del Comune di Ville d’Anaunia guidato da Matteo Mendini e Piano giovani di zona.
Lunga un paio di chilometri, la trincea risale agli anni immediatamente precedenti alla Prima Guerra mondiale ed aveva lo scopo di difendere i confini meridionali della regione da una possibile invasione da parte del Regno d’Italia. Ricordiamo che all’epoca il Trentino faceva parte dell’Impero Austroungarico e sottostava perciò alla dominazione asburgica; la trincea del Peller aveva dunque solamente un ruolo secondario nella difesa dei confini e non venne mai utilizzata per scopi bellici.
Va detto che in pochi conoscevano le trincee locali fino a qualche tempo fa, quando la Scuola di ciclismo presieduta da Giulio Mendini ha iniziato ad occuparsene promuovendola anche sui social. Il primo merito del progetto è stato dunque quello di riscoprire pezzo di storia che giaceva sepolto sotto la vegetazione.
Il presidente Mendini ha dunque spiegato per quale motivo una scuola di ciclismo si sia interessata al recupero delle trincee: “Il ciclismo fuoristrada si pratica sul territorio e la conoscenza dello stesso è fondamentale. L’associazione rivolge le proprie attività a bambini, ragazzi e adulti ma entra anche nelle scuole e accompagna i turisti, quindi è fondamentale formare i propri istruttori e collaboratori sulla conoscenza del territorio, della storia locale, della flora e della fauna”
Erano anni che Mendini intendeva valorizzare le trincee del Peller ed ha trovato in Odorizzi - grande appassionato di storia locale - una valido alleato. Accanto al lavoro di pulizia dei manufatti con il supporto dei ragazzi, il coordinatore del progetto ha svolto approfondite ricerche attraverso testi storici e diari di quanti - a partire dal 1912 - hanno contribuito alla costruzione e al potenziamento della trincea di terza linea, a protezione della più nota trincea del Tonale, teatro della battaglia. Sotto la vegetazione che in un secolo ha ricoperto l’opera i giovani hanno riportato alla luce circa 2 chilometri di muretti a secco, talvolta integralmente conservati. La trincea ha una profondità che varia da 50 a 140 centimetri: sono state trovate tracce di assi di legno, 2 postazioni secondarie e 2 postazioni di artiglieria che sarebbero state pronte, in caso di bisogno, ad ospitare i cannoni.
I relatori hanno raccontato con entusiasmo e un pizzico di sano orgoglio il lavoro svolto, le emozioni provate nel riportare alla luce la trincea, ma soprattutto il coinvolgimento che si è creato all’interno del gruppo di una decina di ragazzi di età compresa tra i 14 e i 19 anni. L’obiettivo era la realizzazione di un itinerario che potesse ripercorrere l’antico camminamento, in modo da valorizzare la zona da un punto di vista storico e paesaggistico. Molto importante è stata anche la collaborazione con una classe dell’Itet Pilati di Cles indirizzo Cat, i quali hanno curato gli aspetti cartografici eseguendo rilievi anche con Gps ed elaborando le informazioni.
Appena la neve sarà sciolta, si procederà alla conclusione dei lavori e al posizionamento in loco di alcune tabelle illustrative del tracciato e della storia, oltre che della fauna e flora locale. Entro l’estate tutta la popolazione sarà invitata sul Peller per vedere la trincea, ma questo non sarà il punto di arrivo del progetto bensì una nuova partenza, per far conoscere il territorio, i suoi aspetti storici, culturali ed ambientali, per promuovere un turismo consapevole, attivo, e sostenibile.
Alla serata di presentazione hanno preso parte il sindaco Francesco Facinelli, il presidente del consiglio comunale Giuseppe Mendini, l’assessore Matteo Mendini, la Vicepresidente della Comunità della Valle di Non Carmen Noldin e il consigliere del Comune di Cles Adriano Taller. L’avvocato Marcello Graiff ha portato un contributo storico tratto dal diario del Turrini. Tutti hanno sottolineato la valenza del progetto realizzato dal gruppo di giovani che hanno potuto vivere un’esperienza unica sotto diversi punti di vista.

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Giovedì, 07 Marzo 2019 - Ultima modifica: Venerdì, 08 Marzo 2019

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