Frane e crolli, danni per circa 1,5 milioni di euro

Dalla strada verso Tovel alla piazza di Tuenno: tanti interventi 

Ville d’Anaunia, 6 novembre 2018 - Sono ingentissimi i danni causati dal maltempo sul territorio di Ville d’Anaunia, dai paesi alle campagne fino alla Val di Tovel. “In questi giorni siamo stati impegnati a contenere i danni, a verificare lo stato della situazione e ad intraprendere le azioni necessarie per il ripristino” spiegano il sindaco Francesco Facinelli, che ha effettuato i sopralluoghi sul territorio con gli assessori Tiziano Ioris e Sergio Larcher.

Fondamentale, per far fronte all'emergenza meteo, è stato l'impegno dei vigili del fuoco volontari, accorsi per ripulire e mettere in sicurezza le strade invase dai detriti e i luoghi interessati da crolli e smottamenti, oltre che per far fronte ai disagi provocati presso le abitazioni nelle diverse frazioni.

Per quanto riguarda la Val di Tovel, sono state rilevate 2 frane principali, nel tratto tra Santa Emerenziana e la località Capriolo: la strada è stata invasa complessivamente per circa 200 metri e i danni - oltre che sul manto stradale - hanno coinvolto anche la linea elettrica. Inoltre, è franato per circa 200 metri anche il primo tratto di strada che dal Capriolo porta verso la malga Tuena.

Immediatamente., sul posto sono intervenuti il Servizio strade e Air per liberare la carreggiata e ripristinare la linea elettrica. “Nella giornata di domenica, con i funzionari della Protezione Civile e dei Bacini Montani, abbiamo effettuato i sopralluoghi per valutare l'entità dei danni, che ammontano a circa 400mila euro e dichiarato la somma urgenza, indispensabile per attivare l'iter burocratico del ripristino e i finanziamenti della Provincia” spiegano gli amministratori.

Nei prossimi giorni sarà effettuato un ulteriore sopralluogo con il geologo della provincia per valutare lo stato di assestamento dei versanti. Fino ad allora, rimane il divieto di accesso per possibili ulteriori frane. Nel frattempo proseguiranno i lavori per la sistemazione completa della strada e, se dovessero protrarsi nel tempo, saranno attivate delle finestre temporali per i proprietari di baite e per gli esercenti per consentire loro di chiudere gli impianti acquedottistici ed evitare danni da gelo.

Per quanto riguarda la strada della malga,si sta valutando il punto in cui dovrà essere ricostruita, ma al momento non è ancora chiaro se sarà finanziata in somma urgenza o con dei fondi ad hoc nell’ambito forestale.

Le piante schiantate ammontano invece a circa 1.000 metri cubi, e sono sparse sul territorio. Questo rappresenta un problema sul bilancio, perché il legname che il Comune può vendere dipende dalla ripresa, e gli schianti vanno ad abbattere tale quota; inoltre si prevede che il prezzo del legname subirà un'importante flessione. L'ipotesi è quella sospendere le aste per l'anno prossimo, al fine di recuperare tutti gli alberi crollati e quindi procedere alla vendita di quel legname.

Nei centri abitati, il problema più importante è stato rilevato a Tuenno: i due rii, Riddi e “Interseo”, che raccolgono le acque del bosco a ovest (da Ciamp Nan) e della campagna hanno destato preoccupazione fin da lunedì. Il timore era che il materiale trasportato potesse creare uno sbarramento e un effetto diga, che avrebbe potuto causare danni ingenti sul centro abitato. I vigili del fuoco e alcuni privati sono intervenuti prontamente sul rio Riddi, in prossimità della località Splazoi, con gli escavatori per liberarlo dal materiale.

Questi due rii sono in gran parte intubati e confluiscono sotto la piazza degli Alpini. Probabilmente la pressione era tale che si sono verificate delle rotture nel condotto interrato e in alcuni punti la parte inferiore ha ceduto, creando allagamenti sotterranei e portando via la terra che nei secoli si è sedimentata e creando delle sacche vuote. La piazza è stata dunque chiusa al transito e transennata, a causa del cedimento del fondo stradale.

Sono stati effettuati diversi sopralluoghi con i funzionari dei bacini montani, della protezione civile, dei vigili del fuoco di Trento, e sono stati concordati gli interventi immediati di messa in sicurezza che prevedono il ripristino del condotto dei torrenti. Si comincerà ovviamente dalla parte a monte, e dato che il torrente scorre sotto l'edificio dell’Asilo, è stato deciso di chiudere precauzionalmente l'ala interessata, anche per evitare interferenze tra il cantiere e l’attività didattica.

La seconda fase consisterà nella progettazione e realizzazione di nuove condotte, con tutti i dispositivi di sicurezza, per evitare ulteriori problemi in caso di altri nubifragi. Complessivamente gli interventi necessari nella piazza di Tuenno ammontano a circa un milione di euro.

Nell’area rurale numerosi sono stati gli smottamenti (circa una dozzina) che si sono verificati e che hanno compromesso delle strade interpoderali. È stato inoltre verificato lo stato della rete di deflusso delle acque bianche, che ha presentato alcuni punti di rottura. A seguito di sopralluogo con la protezione civile, sono stati stimati interventi di ripristino per 60mila euro.

Gli interventi  a lungo termine prevedono una verifica puntuale della rete di drenaggio e scolo, per verificare se il diametro e il posizionamento delle tubazioni presenti sia effettivamente sufficiente ad assicurare un veloce e sicuro deflusso delle acque in modo che non creino danni nei centri abitati o nell’area rurale.

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Martedì, 06 Novembre 2018

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