Bonifica bio a Tuenno: c'è l'ok della Commissione tecnica forestale

Opportunità e rischi: cosa prevede il progetto? A breve sarà costituita una Commissione consiliare ad hoc

Ville d'Anaunia, 8 settembre 2018 - Il progetto proposto dal Consorzio di miglioramento fondiario di Tuenno in località “Val Granda” su un'area complessiva di circa 8 ettari, prevede di ridisegnare le particelle con l'obiettivo di accorparle, riducendo la frammentazione e livellando il terreno. Dato che il profilo dell'area non è uniforme, per realizzare il riordino fondiario è necessario inserire alcune aree attualmente a bosco: in questo modo si riducono i dislivelli e le pendenze dei frutteti.

Dopo il via libera del consiglio comunale all'iniziativa, la Commissione tecnica forestale è statachiamata ad esprimere un parere; altavolo del 4 settembre si è pronunciata per la validità del progetto. Ha inoltre espresso la raccomandazione di ampliare la zona a bosco verso l’area ricreativa in località Splazoi, allontanando di fatto i frutteti esistenti.

L’aspetto innovativo del progetto è rappresentato dalla creazione di un’area dedicata al metodo di coltivazione biologico: un’area omogenea, sufficientemente estesa perché possa essere un esempio concreto di come questo metodo si possa applicare nel nostro contesto verificandone i risultati produttivi e di impatto ambientale. La zona scelta si presenta - secondo i tecnici del servizio agricoltura - come ideale per creare una “isola bio”, in quanto delimitata dal bosco, sufficientemente grande e separata da altre realtà. Inoltre, è l’occasione per attuare delle misure di mitigazione volte alla salvaguardia del rio che l’attraversa.

La superficie a bosco che sarà inserita nel progetto è di 2,10 ettari, di cui 0,30 ettari privati e 1,80 ettari di proprietà comunale. Di questi, 1,40 ettari si trovano sul comune catastale di Tuenno e 0,70 su quello di Tassullo. La gestione delle aree di proprietà comunale saranno definite da un apposito bando, i cui criteri verranno stabiliti da un’apposita commissione alla quale parteciperanno esponenti del consiglio comunale, sia di maggioranza che di minoranza.

Cosa prevede il progetto?

La superficie a bosco verso nord viene inclusa nel riordino fondiario per ridurre la pendenza e permettere chetutti gli impianti siano a fila semplice (e quindi meccanizzabili) per permettere alcune tecniche come la lavorazione del terreno nel sottofilare invece del diserbo, la possibilità di installare reti monofilare al posto del diradametno chimico; si deve considerare inoltre che i trattamenti fitosanitari (ad esempio per il controllo della ticchiolatura) con il metodo biologico sono più frequenti e devono essere effettuati tempestivamente prima dell’asciugatura delle foglie (quindi sono da escludere trattamenti con la lancia).

I paletti fissati dal piano regolatore.

Sul Prg di Tassullo è presente un divieto di cambio coltura (quindi non è possibile trasformare il bosco a frutteto) e per procedere con il progetto è necessaria l’approvazione della deroga da parte del Consiglio comunale. L’amministrazione dell’ex Comune di Tassullo aveva introdotto il divieto di cambio coltura del bosco sull’intera superficie comunale per salvaguardarlo, alla luce dell’importanza che esso assume nella sicurezza idrogeologica, nella depurazione delle acque e dell’aria, come “serbatoio d’acqua” e per il mantenimento della biodiversità e del paesaggio.

È ovvio che un frutteto - per quanto sostenibile e biologico - abbia un profilo ambientale sicuramente più negativo del bosco, per scarso valore in termini di pregio abbia.

Ogni scelta comporta opportunità e rischi. 

Le opportunità in questo caso sono la possibilità di effettuare riordino e bonifica, a vantaggio dei proprietari dei fondi, la creazione di un’area biologica avantaggio di tutti, la possibilità di affittare i nuovi frutteti comunali (1,3 ettari su un totale di 1,8 ettari inseriti nell'area)ad alcuni frutticoltori che dimostreranno di fare qualcosa di positivo per la riduzione dell’impatto ambientale nel contesto urbano (ad esempio colture a zero trattamenti vicino alle case); per la valutazione di queste proposte sarà creato un apposito bando di cui si occuperà una commissione consiliare.

Vantaggi per tutti i cittadini.

I vantaggi dell'affitto di questi nuovi terreni ricadono sicuramente in primo luogo sui pochi frutticoltori che vinceranno il bando ma, a cascata, tutti i cittadini potranno trarre dei benefici, in base a quanto previsto nel bando e alle proposte che arriveranno.

I rischi sono ovviamente quelli della perdita delle funzioni positive in termini ambientali del bosco. A tal proposito, è arrivata una raccomandazione da parte della Commissione tecnica forestale: l'ampliamento della zona a bosco verso l’area ricreativa degli Splazoi, allontanando di fatto i frutteti esistenti.

I boschi delle Ville.

La superficie a bosco complessiva del Comune di Ville d’Anaunia è di 3.114,54 ettari (dato censimento 2010) e la parte sottratta e non ripiantumata a bosco è di 1,3 ettari, pari allo 0,04% della nostra superficie a bosco.

Ovviamente non può essere fatto un discorso esclusivamente numerico, perché il bosco ha un significato per tutti noi che va anche al di là degli aspetti puramente tecnici; l’importante è comunque mantenere un giusto equilibrio e non cadere nell’eccessiva razionalità dei numeri che può far perdere di vista il senso e l’anima delle cose, ma nemmeno nell’ideologia.

Non è necessario svincolare permanentemente gli usi civicisulla superficie boscata, ma vanno sospesi per il periodo dell’affitto, allo stesso modo in cui sono sospesi per le nostre malghe.

I costi del riordino e bonifica per la superficie comunale sono a carico del Comune. È previsto che il pagamento avvenga tramite ruoli annuali (con i quali si pagheranno gli ammortamenti) e nel bilancio comunale saranno compensati dagli introiti per l’affitto.

Al termine del periodo del piano di ammortamento, le entrate dovute al pagamento degli affitti entreranno totalmente nell’attivo della parte corrente del bilancio. Inoltre il Comune vedrà aumentare il valore economico delle aree soggette a bonifica, con un conseguente aumento del valore patrimoniale.

L'amministrazione comunale valutati i rischi e le opportunità del progetto, ritiene che l’ago della bilancia sia decisamente sbilanciato a favore delle opportunità. La perdita del bosco è un sacrificio per la collettività, ma i benefici complessivi lo compensano ampiamente.

Sabato, 08 Settembre 2018

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