Tre giorni di sport, amicizia e integrazione

L'avventura di 28 ragazzi speciali della Val di Non in bicicletta sull'Altopiano di Vezzena

Ville d'Anaunia, 1 settembre 2017 - E' iniziata oggi l'avventura di tre giorni all'insegna dell'amicizia e dell'integrazione che 28 ragazzi vivranno sull'altopiano di Vezzena con gli istruttori della Scuola di Ciclismo Fuoristrada delle valli di Non e Sole. Il progetto “Sport per tutti , nessuno è fuorigioco” organizzato dalla scuola ciclismo guidata da Giulio Mendini è uno degli esempi di integrazione, socializzazione ed autonomia, che risponde al bisogno - che i ragazzi e le loro famiglie hanno chiaramente espresso - di vivere esperienze in assoluta normalità ed in sicurezza.

“Un'iniziativa che va a consolidare i rapporti e collaborazioni tra istituzioni e associazioni nel campo del sostegno e del benessere delle persone fragili” osserva l'assessora alle politiche sociali della Comunità di Valle Carmen Noldin. La tre giorni di Vezzena si inserisce in un più ampio progetto di valle, dove il servizio sociale ha investito risorse nelle attività estive organizzate su tutto il territorio anaunie per permettere a tutti i ragazzi speciali di inserirsi in contesti normalizzanti ricreativi e di svago, valorizzando lo sport come fattore educativo socializzante e di crescita collettiva.

Merito del grande impegno dei volontari dell'associazione, ed in particolare di quelli più giovani che ne seguono le attività nel quotidiano e durante le attività annuali: “Un grande esempio di ciò che significa lavorare in sinergia tra associazioni, istituzioni e cittadini. Un'esperienza nuova, dove la disabilità diventa ricchezza e crescita di valori nel capitale delle relazioni” commenta Noldin.

Il presidente della Scuola di Ciclismo Giulio Mendini specifica: “Questa avventura in bicicletta, che compie 11 anni, è una pietra miliare nell’attività della nostra scuola, il momento in cui i principi di integrazione, autonomia, autostima e sollievo per le famiglie trovano la loro concretizzazione”. Loretta Fondriest, a nome dei genitori, sottolinea come quest’esperienza unica, attesa con trepidazione da parte dei partecipanti e dalle famiglie, arricchisca la vita di tutti, non solo nei tre giorni in cui viene vissuta, ma nel ricordo condiviso, che aumenta l’autostima anche a lungo termine.

Nadia Sandri, una volontaria, afferma che i tre giorni nell’altopiano di Vezzena sono un momento unico tra le varie e molteplici attività della scuola, perché implicano due pernottamenti fuori casa, lunghe escursioni in bici, tanti pasti in compagnia e innumerevoli momenti di socializzazione. Il valore di questo soggiorno è inoltre accresciuto dall’incontro e dallo scambio con il gruppo “Gli amici della Vigolana”.

Venerdì, 01 Settembre 2017

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